Trump molla Zelensky : “È giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”
Trump sembra tornato al clima del primo incontro con Zelensky alla Casa Bianca, quando lo ha praticamente messo alla porta. Adesso, dopo l’accordo sul diesel raggiunto col presidente russo, si spinge oltre:“Per non so quale ragione Zelensky non fa mai accordi”, aggiunge il presidente Usa. “Avrebbe avuto molte occasioni, ma vuole creare problemi al mondo”, anche agli statunitensi, “colpendo le raffinerie”. “Suggerisco che l’Ucraina trovi un nuovo leader in grado di raggiungere un accordo”.
Ma al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivata tempestiva la solidarietà del premier britannico Andy Burnham, con un colloquio che Zelednsky ha definito “molto positivo e tempestivo” e commenta: “Grazie per il sostegno e per le condoglianze espresse a tutti coloro che hanno perso i propri cari a causa degli attacchi russi. Ho informato il primo ministro in merito a tali attacchi, proseguiti senza sosta per tutta la giornata contro diverse città ucraine: bombe aeree, droni ‘Shahed’ e missili balistici. La difesa aerea è, naturalmente, la priorità assoluta”.
Per il capo di Stato di Kiev, è “fondamentale che siano prese decisioni concrete per proteggere le vite in Ucraina e sostenere il nostro impegno comune per la sicurezza in Europa. La leadership britannica è sempre significativa ed è importante che il Regno Unito continui a intensificare la pressione delle sanzioni sulla Russia in risposta alla sua escalation. Abbiamo discusso di questo aspetto e di ciò che può realmente favorire l’efficacia della diplomazia. Stiamo preparando le opportune iniziative congiunte e un incontro”.
Burnham risponde promettendo a Zelensky la “piena solidarietà” dopo che il leader ucraino si era detto contrario all’accordo sul gasolio russo mediato da Donald Trump, e dopo che quest’ultimo aveva chiesto un nuovo presidente in Ucraina. Nella telefonata tra i due leader, Burnham ha rimarcato che il Regno Unito “continuerà a rafforzare le sanzioni contro la Russia e ad adottare ulteriori misure per arginare la macchina da guerra di Mosca”. Zelensky e Burnham hanno concordato infine di incontrarsi di persona nei prossimi giorni.
E sono rientrati da Miami i negoziatori ucraini,“colti di sorpresa” dall’annuncio di Trump relativo all’accordo sul diesel con il presidente russo Vladimir Putin. Un alto funzionario ucraino sottolinea che il tempismo dell’annuncio “è sembrato una trappola”. E aggiunge: “Non c’era solo la nostra delegazione, ma c’era anche una delegazione europea. Eravamo tutti lì seduti come degli idioti”. Come prosegue la fonte citata da The Kyiv Independent, “è stato Trump a trascinare tutti in una guerra in Iran, una guerra senza via d’uscita, e ci sta svendendo... solo per ottenere un sollievo temporaneo e ingannevole a poche settimane dalle elezioni di Midterm”.
“Chiaramente, Trump non vuole ammettere che sia stata la sua guerra contro l’Iran a causare così tanti problemi agli statunitensi”, rileva un altro funzionario. Nella scaletta dei colloqui di Miami c’erano la discussione su una possibile tregua energetica tra Kiev e Mosca e un accordo separato per fermare gli attacchi nel Mar Nero.
“Invece, i colloqui sono deragliati dopo che Trump ha annunciato che la Russia avrebbe fornito milioni di tonnellate di diesel agli Stati Uniti e ai mercati globali a seguito di una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin”, denuncia The Kyiv Independent.

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