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Venerdì 16 Ottobre 2026
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Ars, taglio drastico alla manovrina: stralciati 52 articoli ma è scontro con l’opposizione sui 50 mln dei Fit territoriali

Ars, taglio drastico alla manovrina: stralciati 52 articoli ma è scontro con l’opposizione sui 50 mln dei Fit territoriali

Una decisa “cura dimagrante” per accelerare sui capitoli di spesa più urgenti e concentrare i fondi sulle categorie in difficoltà. Il disegno di legge sulle variazioni di bilancio incardinato all'Assemblea Regionale Siciliana cambia volto: su intesa tra il presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno, e il governatore Renato Schifani, la presidenza ha proceduto allo stralcio di 52 articoli su 126, riducendo il testo a 73 norme. Tutte le disposizioni rinviate verranno riprese nella imminente legge di stabilità.

L'operazione stralcio consente di liberare complessivamente 51 milioni di euro da destinare immediatamente a settori strategici: Cerealicoltura: 15 milioni di euro;Autotrasporti: 15 milioni di euro;Marinerie e pesca: 9 milioni di euro;Carburante agricolo: 6 milioni di euro; Servizi Asacom (assistenza all'autonomia e comunicazione per studenti con disabilità): 6 milioni di euro.

"In queste giornate ho incontrato diverse categorie con forti aspettative da questo ddl: agricoltori, pescatori, autotrasportatori, imprenditori cerealicoli, fasce deboli e operatori Asacom", ha spiegato Galvagno all'apertura della seduta a Sala d'Ercole. "Abbiamo stralciato le norme non urgenti per convogliare le risorse dove c'è maggiore bisogno. L'auspicio è iniziare a votare il testo martedì e chiudere entro mercoledì".

Piena sintonia espresso dal presidente della Regione, Renato Schifani: "Con Galvagno abbiamo concordato un percorso per aumentare subito le risorse per misure molto attese da cui dipende il lavoro di tanti siciliani e la continuità di un servizio fondamentale per la disabilità. Le altre norme saranno affrontate in finanziaria".

Ma nonostante la sforbiciata al testo, a Sala d'Ercole si è subito acceso un duro dibattito. Le opposizioni – a partire dal Partito Democratico – accusano la presidenza e la maggioranza di aver mantenuto nel testo i Fit (Fondi per gli investimenti territoriali), stanziamenti da circa 50 milioni di euro giudicati privi di urgenza e bollati dalle minoranze come "mancette per soddisfare i singoli deputati".

L'opposizione contesta inoltre la pretesa di approvare gli oltre 70 articoli superstiti in soli due giorni di votazioni, chiedendo che anche i fondi territoriali vengano slittati in legge di stabilità o assegnati tramite bandi pubblici. Dal fronte dem, inoltre, si fa notare che gli aumenti per settori come quello cerealicolo restano ancora insufficienti a fronte della gravità della crisi.

Secca la risposta del presidente Galvagno e dei gruppi di maggioranza, che difendono la presenza delle risorse per i territori: "Si tratta di interventi fondamentali destinati ai Comuni, necessari anche per opere urgenti come il ripristino dell'agibilità di scuole in cui sono crollati i tetti".

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