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Venerdì 16 Ottobre 2026
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Premier-time alla Camera, scintille tra Meloni e l’opposizione

Premier-time alla Camera, scintille tra Meloni e l’opposizione

Elly Schlein è riuscita a far perdere la pazienza a Giorgia Meloni, durante il premier-time alla Camera. Quando la segretaria del Pd ha iniziato la replica accusando il governo di aver imposto duri tagli alla Sanità, la premier si è rivolta alla Schlein con ampi gesti: "Non è vero, non è vero. E' una bugia", ha detto agitando il dito, Schlein si è riferita a quando Meloni era al governo con Berlusconi e venne deciso lo stop alle assunzioni nella sanità.

"La sanità pubblica è al collasso, le liste d'attesa sono infinite", la "migrazione sanitaria da sud a nord è aumentata", "avete portato la spesa sanitaria ai minimi storici". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein al premier time. Schlein rivolta a Giorgia Meloni ha sventolato dei grafici: "La spesa sanitaria si calcola sul pil", "la domanda è perché state smantellando la sanità pubblica", ha aggiunto. "Io non so da quanto tempo non va in un ospedale. Quando era al governo l'avete messo voi un tetto alle assunzioni negli ospedali. La gente non si riesce a curare, si vergogni!". "Volete una sanità a misura del portafogli delle persone" e questa è una "vera e propria tassa Meloni, curarsi è diventato un lusso". "Per lei se qualcosa non funziona è sempre colpa di qualcun altro" ma "dopo tre anni non ci sono scuse, la colpa è sua e gli italiani non sono fessi".
La replica: "Collega Schlein sempre complesso confrontarsi con qualcuno che per fare propaganda è costretto a mentire ma per certi versi è anche una buona notizia, rispondo volentieri con alcuni numeri e alcuni fatti che dal mio punto di vista sono abbastanza espliciti. Torno a dire che il Fondo sanitario nazionale è al livello più alto di sempre, quando ci siamo insediati nel 2022 quel fondo era di 126 miliardi, 10 miliardi meno di adesso. E il Pd quando è stato al governo non si è mai sognato di fare aumenti come quello che abbiamo fatto noi in questi due anni".

Altre scintille con il presidente dei Cinquestelle Giuseppe Conte
: "Presidente Meloni lo scorso 6 marzo in Consiglio Europeo ha dato il primo fondamentale sì a un piano per spese fino 800 miliardi di fatto per riarmare la Germania. E grazie a un altro suo si l'Italia ha un cappio al collo e deve tagliare su tutto tramite le armi" questo "ci impedirà un progetto di difesa europea, questo sì era utile" ma lei "ha dato priorità alle armi rispetto alle urgenze di cittadini e imprese che continua a disconoscere: perché si è fatta fregare così in Europa per due volte?"

La replica della premier: "Onorevole Conte sono molto affascinata da questa sua travolgente passione antimilitarista che nessuno aveva avuto modo di apprezzare quando era presidente del Consiglio, non la ricordo con la stessa linea quando da premier ha sottoscritto in pieno Covid e con un fondo sanitario nazionale con 18 miliardi di meno rispetto a oggi l'aumento delle spese militari". "Non è la stessa persona, sarà stato uno dei tanti altri Giuseppi che abbiamo visto in questi anni".
"Penso che gli italiani siano molto più intelligenti di quanto a volte si ritiene, che sappiano riconoscere perfettamente chi si muove per tornaconto e chi si muove per convinzione, chi mente perché è comodo e chi non mente anche quando può essere scomodo farlo. Quindi noi continueremo a mantenere gli impegni, non solo i nostri ma anche gli impegni vostri, perché siete stati voi a mettere la firma sull'aumento delle spese della Difesa per portarle al 2% del Pil. E alla fine saranno gli italiani a giudicare tra le due proposte".

"Si è detto, tra l'altro -continua Meloni- che il governo gioca a scaricare la responsabilità. Tutt'altro: quello che il governo cerca di fare, pur non avendo una competenza in materia di organizzazione della sanità, è cercare di fare la sua parte per dare una mano. Perché qui serve chiaramente il massimo dell'impegno da parte di tutti, da parte dello Stato, da parte delle Regioni, guardando al grande vero obiettivo che è garantire ai cittadini una sanità efficiente e veloce. Si può fare, come racconta la storia di molte Regioni. E quello che vogliamo fare noi è dare una mano, ma anche richiamare alle responsabilità, quando è necessario farlo, perché sia la storia di tutte le Regioni senza distinzione".

Meloni ha poi annunciato l'invio di oltre 13.500 unità tra carabinieri, poliziotti e finanzieri per potenziare la sicurezza nei territori, ai quali si aggiungono circa 3mila vigili del fuoco. "Aiuteremo chi ci aiuta, proteggeremo chi ci protegge e difenderemo chi ci difende, perché è quello che fa uno Stato giusto e normale".

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