Pietro Currò riconfermato segretario regionale del Partito Repubblicano
di Antonio Ramires
Pietro Currò è stato riconfermato segretario regionale del Partito Repubblicano in occasione del XVII congressoregionale che si è svolto presso l'Hotel Gelso Bianco di Catania alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, e dell'assessore regionale all'istruzione Roberto Lagalla.
Pietro Currò ci ha concesso una breve intervista telefonica in cui ha sottolineato che il Partito Repubblicano è nuovamente pronto a riprendere il proprio "servizio a difesa dei più deboli" attraverso la storica alleanza, in Sicilia, con il centro destra.
"Per noi – ha detto Currò - la coerenza è un valore importante e per questo stiamo portando avanti un percorso di alleanza con il centro destra siciliano avviato già nel 2001.Basti pensare che in quell’anno, presentammo una lista in appoggio al centro destra in cui era candidato anche l'attuale sindaco di Messina, Cateno De Luca, che arrivò secondo".
Una posizione effettivamente ribadita anche alle scorse regionali quando il partito di La Malfa appoggiò la lista rappresentata da Lagalla, interlocutore chiave nel rapporto tra Repubblicani e il governo Musumeci. Il perché della decisione di confermare l'allineamento nel centro destra deriva dalla "ricerca di cambiamento che in Sicilia può avvenire solo attraverso Cultura e Onestà" sottolinea Currò "valori che Musumeci e Lagalla - e del resto le varie realtà del centro destra - secondo noi rappresentano molto bene".
I Repubblicani in Sicilia hanno una storia molto solida e molto radicata nelle posizioni del centro destra storico e moderato (pochi si erano accorti fino adesso che perfino De Luca sindaco passò tra le file del trifoglio). Sulla Lega, Currò non si sente di escludere a priori possibilità di dialogo, commentando positivamente le potenzialità elettorali del partito di Salvini: "La Lega va rispettata in quanto raccoglie un margine importante di legittimità popolare che tutti noi dobbiamo considerare all'interno di un centro destra unito". Unità e collaborazione ribadita e "richiesta" ai vertici anche sulle amministrative.
Non sembra ancora sciogliersi il nodo sulla scelta dei candidati a sindaco di Milazzo e Barcellona P.G.. La linea poco inclusiva della Lega, e le sue interne faide, nella condivisione del candidato a Barcellona, proposta da Diventerà Bellissima attraverso l'onorevole Galluzzo, rischia di portare ad una divisione pericolosa di forze.
L'auspicio del segretario regionale è che su Barcellona si possa presto sistemare la situazione ed ha dichiarato che "I Repubblicani sono comunque pronti" senza però al momento sciogliere le riserve sulla presenza di una lista nei due Comuni o la presenza di candidati del partito in altre liste. In ogni caso la linea del partito, al di là delle campagne elettorali imminenti, rimane quella dell'attenzione al territorio. È al popolo, ai bisogni dei più poveri su cui il partito di Currò in Sicilia intende rivolgersi e la riflessione ad esempio su Messina sorge spontanea sulle baracche ed i suoi residenti: "Un problema su cui tutti tranne il centro sinistra si stanno battendo" dichiara Currò che prende cosi le distanze da chi vorrebbe un Partito Repubblicano più vicino alle posizioni storiche nel centro sinistra.
"Del resto non solo sulle baracche, ma rispetto alle molte esigenze dei più deboli, il centro sinistra sembra aver perso l'iniziativa" ha aggiunto Currò. "A Messina ad esempio De Luca, che conosco molto bene, è l'unico in grado di attirare l'attenzione popolare e questo è evidente anche dalla difficoltà degli altri nell'opporsi. Non so quale sarebbe stata la nostra posizione se avessimo preso posto nel massimo consesso cittadino, certo è che in occasione del cambio di passo, avremmo provato a non farlo parlare più di un'ora" così su Messina ha dichiarato Currò.
A conclusione della conversazione il segretario regionale mi ha voluto confidare il sentimento di speranza soprattutto nei giovani siciliani: "tocca vi cambiare e rimediare gli errori che la mia generazione ha fatto".

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