Lapsus di Trump e la Groenlandia diventa Islanda nel ribadire: voglio ‘quel pezzo di ghiaccio’
La Groenlandia diventa Islanda nel discorso di Donald Trump al Forum mondiale dell’economia di Davos dove ha parlato per oltre un'ora con ampi passaggi dedicati alla Groenlandia, obiettivo dichiarato di Washington per questioni di sicurezza nazionale.
Giunto in Svizzera con circa tre ore di ritardo per un inconveniente elettrico sul suo Air Force One che lo ha costretto a cambiare aereo, Trump ha parlato di tutto: Venezuela, Ucraina, Europa e immigrazione, intelligenza artificiale, ma l’attenzione è stata tutta concentrata sulla Groenlandia. E lui ha chiarito: “non voglio usare la forza. Non userò la forza”, per poi chiedere "negoziati immediati" per l'acquisizione. Sottolineando che se dovesse arrivare un rifiuto, “ce ne ricorderemo”.
La Danimarca ha replicato a stretto giro dicendo che il desiderio di Donald Trump di impadronirsi della Groenlandia è rimasto "intatto", ma ha accolto con favore le sue dichiarazioni secondo cui non userà la forza per raggiungere questo obiettivo.
Intanto, la Francia ha chiesto un'esercitazione Nato nell’isola e si è detta pronta a contribuire. Il segretario generale della Nato Mark Rutte: "Sto lavorando sulla questione dietro le quinte". E ancora: "Il rischio è che ci concentriamo sulla Groenlandia, perché dobbiamo assicurarci che la questione venga risolta in modo amichevole, ma il problema principale ora non è la Groenlandia, è l'Ucraina".
Secondo Trump, "solo gli Stati Uniti possono proteggere la Groenlandia. E' per questo che sto cercando negoziati immediati per l'acquisizione dell'isola. Ho un enorme rispetto per il popolo della Groenlandia e per il popolo della Danimarca. Ogni alleato della Nato ha l'obbligo di difendere il proprio territorio. Nessuna nazione, a parte gli Stati Uniti, è in grado di rendere sicura la Groenlandia". "Siamo una grande potenza, più grande di quanto la gente possa rendersi conto. Due settimane fa lo abbiamo dimostrato in Venezuela", dice prima di rivendicare il credito maturato dagli Usa nel corso degli ultimi decenni. "Nella Seconda Guerra Mondiale, la Danimarca è caduta davanti alla Germania dopo 6 ore di combattimenti, è stata totalmente incapace di difendere se stessa o la Groenlandia. Gli Stati Uniti hanno inviato forze per difendere la Groenlandia e lo abbiamo fatto a costi elevatissimi. Abbiamo creato basi in Groenlandia per la Danimarca, abbiamo combattuto per la Danimarca. Abbiamo salvato la Groenlandia, questo splendido pezzo di ghiaccio". "Dopo la guerra che abbiamo vinto – senza di noi parlereste tedesco e un po' di giapponese – abbiamo restituito la Groenlandia alla Danimarca. Siamo stati stupidi, ma lo abbiamo fatto. Quanto è ingrata ora la Danimarca…La Groenlandia è quasi disabitata, è in una posizione strategica tra Usa, Russia e Cina", dice.
L'isola "non era così importante quando l'abbiamo restituita, ora ne abbiamo bisogno per motivi strategici di sicurezza nazionale e internazionale. Per centinaia di anni, gli Stati Uniti hanno contrastato le minacce esterne nel nostro emisfero. I presidenti americani hanno cercato di acquistare la Groenlandia per 2 secoli, avremmo dovuto tenercela dopo la Seconda Guerra Mondiale… Dico solo questo: la Nato ha trattato gli Stati Uniti d'America in modo molto ingiusto. Non abbiamo mai chiesto nulla, non abbiamo mai ottenuto nulla. In realtà ci siamo presi cura delle esigenze della Nato per anni. E' ora che la Nato faccia un passo", aggiunge rivolgendosi agli alleati.
"Nel 2019 la Danimarca ha detto che avrebbe speso oltre 200 milioni di dollari per le difese della Groenlandia, ma hanno speso meno dell'1% di quella cifra".

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