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Venerdì 16 Ottobre 2026
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Droghe, 92 nuove sostanze nel 2025 aumentano gli accessi al pronto soccorso: oltre 9.600 casi e i decessi

Droghe, 92 nuove sostanze nel 2025 aumentano gli accessi al pronto soccorso: oltre 9.600 casi e i decessi

In Italia aumentano le emergenze legate al consumo di sostanze stupefacenti. Come riportato da TGcom24, nel 2025 gli accessi al pronto soccorso per problematiche legate alle droghe sono stati 9.641, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente.

Quasi la metà dei pazienti ha manifestato episodi di psicosi correlati all’assunzione di sostanze, mentre nell’11% dei casi è stato necessario il ricovero ospedaliero. Tra questi pazienti, il 17% è stato trasferito in terapia intensiva. Preoccupa anche il coinvolgimento dei più giovani: un paziente su dieci era minorenne.

Secondo i dati della SIPaD (Società italiana patologie da dipendenza), nel 2025 i decessi correlati all’assunzione di droghe sono aumentati del 7,8% rispetto al 2024.

A complicare il quadro è la diffusione di nuove molecole sintetiche, spesso difficili da identificare e dagli effetti non del tutto conosciuti. Nel corso del 2025 sono state segnalate 92 nuove sostanze psicoattive. Tra queste prevalgono i cannabinoidi sintetici e semisintetici, seguiti da catinoni sintetici, arilcicloesilamine, fenetilamine e oppioidi sintetici.

Accanto a cocaina e oppioidi, desta preoccupazione il consumo contemporaneo di più sostanze, che aumenta i rischi per la salute e rende più complesso il lavoro del personale sanitario. A incidere è anche la difficoltà di conoscere l’effettiva composizione dei prodotti.

«Non possiamo più leggere le dipendenze attraverso un unico modello», ha dichiarato Claudio Leonardi, presidente della SIPaD, evidenziando i cambiamenti nelle sostanze, nei mercati e nelle modalità di consumo, soprattutto tra i giovani.

All’aumento delle richieste di assistenza si contrappone la carenza di personale. Secondo i dati richiamati dalla fondazione GIMBE, nelle strutture dedicate alle dipendenze mancano circa 1.900 professionisti rispetto al fabbisogno.

Nel 2025 i Servizi per le dipendenze (SerD) hanno seguito oltre 130mila persone, il 3,5% in più rispetto all’anno precedente. A queste si aggiungono circa 26mila persone accolte nelle comunità terapeutiche. La carenza di operatori rischia di compromettere la presa in carico tempestiva dei pazienti e la continuità dei percorsi di cura.

La cocaina è risultata coinvolta nel 33% dei decessi correlati alle droghe registrati nel 2025, mentre oppiacei e oppioidi continuano a rappresentare una componente rilevante della mortalità.

Per affrontare la crescente complessità del fenomeno, la SIPaD, in collaborazione con il Consorzio Universitario Humanitas, ha annunciato la nascita di Addiction Academy Italia, un polo nazionale dedicato alla ricerca, alla formazione specialistica e alla divulgazione scientifica sulle dipendenze e sulle patologie associate.

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