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Venerdì 16 Ottobre 2026
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Inchiesta Armao, al via gli interrogatori al Tribunale di Palermo

Inchiesta Armao, al via gli interrogatori al Tribunale di Palermo

Al via, al Tribunale di Palermo, i primi interrogatori preventivi nell'ambito della complessa inchiesta per corruzione che vede tra i principali indagati l’ex vicepresidente della Regione Siciliana e docente universitario Gaetano Armao. Il quadro delineato dai magistrati della Procura di Palermo abbraccia un presunto sistema di favori e "mazzette" articolato su due filoni principali: la sanità privata con la gestione delle cure palliative da un lato, e le autorizzazioni ambientali nel settore dell'energia e dei rifiuti dall'altro.

Di fronte al Gip Giuseppa Zampino, si sono svolti gli interrogatori dei primi indagati, chiamati a chiarire la loro posizione prima che il giudice decida sull'emissione delle misure cautelari. Veruska Costanzo, medico catanese attiva nella rete delle cure palliative (per la quale la Procura ha avanzato richiesta di divieto di soggiorno), è stata ascoltata per oltre un'ora.

L'indagata ha respinto ogni addebito avvalendosi di dichiarazioni spontanee in merito alla presunta mediazione per l'assunzione presso la società Samo di una donna segnalata dal deputato regionale dell'MpA Giuseppe Lombardo.

Posizione analoga per Mario Lupo, figura al vertice di diverse società del settore delle cure palliative, che al termine del confronto con il Gip ha ribadito la correttezza della propria condotta: “Ho detto la verità, ho intrattenuto solo ed esclusivamente rapporti istituzionali. Mi è stato chiesto di assumere quella donna e l'ho fatto, ma non conosco nemmeno Giuseppe Lombardo e non c'è mai stato alcun baratto di favori”.

Sul versante legato alle pratiche ambientaliste è stato sentito anche l'imprenditore agrigentino Sergio Vella, patron della Seap Bio Energy srl. L'inchiesta contesta ad Armao, nella sua veste di presidente della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le valutazioni ambientali regionali, di aver accelerato e orientato le procedure burocratiche relative a un impianto di selezione rifiuti e produzione di biometano da realizzare nel comune di Aragona (Agrigento).

L'ipotesi dei Pm ricostruisce un presunto passaggio di denaro mascherato da parcella professionale destinata all'avvocato Pierluigi Matta per una consulenza simulata, che si sarebbe poi trasformata nella mazzetta indirizzata ad Armao.

All'ingresso in Tribunale, Vella ha nettamente preso le distanze dal principale indagato: “Non ho mai conosciuto Gaetano Armao in vita mia”, ha sostenuto l'imprenditore, respingendo l'ipotesi di qualsiasi patto corruttivo.

Domani si proseguirà con gli interrogatori-chiave di Armao e di Pierluigi Matta, per i quali i pm hanno sollecitato la misura cautelare della custodia in carcere.

Nelle stesse ore sono previste le audizioni del deputato regionale dell'MpA Giuseppe Lombardo e di Luigi Zancla. Per Lombardo, Zancla, Vella, Lupo e gli altri manager coinvolti nelle indagini, la Procura di Palermo ha richiesto la misura degli arresti domiciliari. Solo al termine dell'intero ciclo di interrogatori il Gip scioglierà la riserva sulle richieste cautelari avanzate dagli inquirenti.

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