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Venerdì 16 Ottobre 2026
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Il “campo minato” del Centrosinistra tra ombre del recente passato e futuri smembramenti

Il “campo minato” del Centrosinistra tra ombre del recente passato e futuri smembramenti

Il Genio Guastatori è una specialità dell’Esercito Italiano che supporta le truppe combattenti, composta per l’appunto da "guastatori" militari specializzati nell’attacco e nella difesa di opere fortificate, ma anche nel distruggere mezzi corazzati, piazzare e disinnescare ordigni. Ecco che dietro la definizione, fredda come la lama di una baionetta, compare la pochette bianca di Giuseppe Conte nel mezzo di un campo di battaglia: non è la segnalazione di una resa, ma un urlo lanciato oltre il fronte del nemico. Il problema, per il Centrosinistra, è che in questo caso si parli di una guerra fratricida delimitata non più da un “campo largo”, bensì posizionata in uno spazio minato da dichiarazioni contrapposte,

Così, la campagna per le primarie dl Centrosinistra si è aperta con un netto scontro tra Giuseppe Conte ed Ely Schlein sul tema delle armi all’Ucraina: lei evita le polemiche, lui attacca come sempre a testa bassa, potendo contare sull’impopolarità del sostegno a Zelensky. E mentre Avs Verdi e Sinistra si prodiga nel raccogliere le ortiche disseminate dai vari Aboubakar Soumahoro e Ilaria Salis (e, hai visto mai, Sigfrido Ranucci) in un campo pseudo-ecologista coltivato sostanzialmente a patate, lo scenario riapre alle comiche.

Infatti, il redivivo Beppe Grillo sembra deciso a tornare all’attacco con una sua lista, a sinistra del campo largo, in vista delle prossime elezioni politiche.  Per ora ha aggiornato il suo stato WhatsApp con un eloquente “Movimento 0 Stelle”: un messaggio chiaro al partito guidato da Giuseppe Conte, contro il quale è in corso un contenzioso legale  per la titolarità del nome e del simbolo M5S. E adesso cresce l’attesa per le dichiarazioni che il comico genovese  rilascerà lunedì 21 settembre, ospite di “Pulp”, la trasmissione YouTube condotta da Fedez e Mr. Marra, all'indomani dell'ultima serata di Nova, l'evento dedicato al programma di governo organizzato dal Movimento a Milano per il 19 e 20 settembre. La scelta della data non sembra casuale,

Insomma, la campagna per le primarie del Centrosinistra si apre con una serie di crepe che ricacciano nel fossato le idee, confuse, di un’opposizione sostanzialmente allo sbando ideologico. Altro che unità: di quel termine è rimasta solo una paludata Festa, sempre meno credibile e coinvolgente.

La segretaria del Pd dichiara col megafono “Difenderemo sempre il popolo ucraino" precisando come la coalizione progressista debba allargarsi e non restringersi, ricordando “Prima facciamo il programma e poi decidiamo con gli alleati se fare l'accordo e le primarie”. Dal canto suo l’avvocato di un popolo sinistro e costantemente confuso rilancia: primarie subito, legge sul conflitto di interessi e pistola alla tempia di Ely sulle armi all’Ucraina.

Ma la Schlein non molla: “Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso in Ucraina dall'offensiva militare di Putin".  E il “genio” del Conte guastatore riemerge dal campo sempre più arido di idee concrete. Ostinato, il leader dei 5 Stelle continua a mettere paletti (tra un po’ anche qualche sacchetto di sabbia) e si trincera  dietro la sua notoria propaganda populista, chiedendo agli alleati (eufemismo) garanzie scritte, a costo di non sottoscrivere un programma comune.

Alla luce dei fatti e delle dichiarazioni l’ago nel pagliaio diventa sempre più protagonista di una sceneggiata assolutamente autolesionistica. Infatti, Ely incalza: "Noi ripudiamo la guerra, vogliamo contribuire a costruire la pace per i palestinesi, per gli ucraini, per gli iraniani che lottano anche contro il regime di Teheran. Ma continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso in Ucraina “.

Basterà lo zoccolo duro dell’area riformista dem ad arginare gli spifferi pacifisti, e populisti, dei contiani?  Ogni risposta sarebbe al momento azzardata e, di sicuro, non ci vorrebbe un genio guastatore ma un genio della lampada (…come minimo per fare un po’ di luce). Aladino, però, è irreperibile, dopo essere stato tirato per la giacca da improvvisati maghetti della politica italiana. D'altronde l'area riformista dem aveva già replicato duramente alle parole del leader pentastellato, contrario “all'invio a gogo di armi a Kiev"  persino in caso di vittoria della Schlein. Adesso la risposta è arrivata anche dalla segretaria, che non intende farsi dettare la linea da Conte. Lui è favorevole alle primarie, purché non si svolgano a ridosso della campagna elettorale. E precisa: "È giusto che il candidato della coalizione abbia il tempo di parlare alla comunità politica del Centrosinistra, per cui servono dei mesi".

Ma le “mine” del campo largo non hanno nulla da invidiare a quelle disseminate nello Stretto di Hormuz: il consigliere capitolino Alessandro Onorato, PCI, leader di Progetto Civico Italia, ha un progetto ambizioso per la politica romana e quella nazionale fondato sul rilancio della Capitale al fine di renderla protagonista dei grandi eventi a livello internazionale.  Al momento, certamente, la nuova formazione politica avrà un proprio candidato alle primarie con il proposito di riportare al voto gli astensionisti e di non sostenere Conte sotto l’egida  dello slogan “cambiamo l’Italia”.

Ah, dimenticavamo: l’irriducibile Matteo Renzi - in bilico sulle stampelle dei consensi della “sua” Italia non più “viva”, ma in coma - trova ancora la forza di confezionare una dichiarazione nel merito: “Non ha senso alimentare le divisioni anche perché sono convinto che unire le anime di PD, Movimento 5 Stelle e AVS non sia sufficiente per vincere. Noi vogliamo esserci perché crediamo che chi non vota nessun partito non voterà neanche Italia Viva e siamo convinti di offrire un contributo importante. Abbiamo una classe dirigente capace, con alle spalle esperienza e consenso sui territori, che non ha mai avuto uno sbocco nazionale” (sic).

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