Greta Thunberg a Napoli per la Palestina: cortei in oltre 40 città, tensioni a Torino
Greta Thunberg è scesa ieri in piazza a Napoli, partecipando alla manifestazione in solidarietà con il popolo palestinese. L’attivista svedese ha raggiunto i manifestanti nei pressi della stazione ferroviaria e ha preso parte a un’iniziativa dedicata alla resistenza, alla libertà e alla lotta contro il militarismo, organizzata al Parco San Laise, nell’ex base Nato.
Thunberg ha inoltre rilanciato lo sciopero generale del 30 ottobre, invitando i giovani a trasformare la rabbia per le ingiustizie in partecipazione politica. In un video diffuso sui social ha denunciato le responsabilità che attribuisce ai governi e alle istituzioni nel conflitto a Gaza, sostenendo la necessità di non restare indifferenti.
L’appello è stato condiviso da Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo, che ha collegato la mobilitazione per la Palestina alle rivendicazioni sul lavoro, al caro vita e alla contestazione dell’aumento delle spese militari. Secondo questa prospettiva, la solidarietà internazionale e le battaglie sociali rappresentano dimensioni di una stessa lotta politica.
La manifestazione napoletana si inserisce in una giornata di mobilitazione nazionale che, secondo i promotori citati dalle agenzie di stampa, ha coinvolto oltre 40 piazze italiane, tra cui Roma, Milano, Bologna e Torino. I partecipanti hanno chiesto la fine della guerra e una maggiore tutela della popolazione civile palestinese.
A Torino, il corteo si è concluso con l’incendio di due fantocci raffiguranti Donald Trump e Benjamin Netanyahu, accompagnato da slogan di forte contestazione politica. La giornata è stata segnata anche da polemiche per alcuni messaggi comparsi durante le manifestazioni, in particolare quelli relativi all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
Le iniziative confermano la centralità della questione palestinese nel dibattito pubblico italiano e il tentativo dei movimenti di collegarla a temi come lavoro, clima e riarmo. Il prossimo appuntamento indicato dagli organizzatori è lo sciopero generale del 30 ottobre, con l’obiettivo di trasformare la partecipazione alle piazze in una più ampia pressione politica e sociale.

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