Autostrade siciliane, Lombardo: “Rischio interdizione al traffico. La IV Commissione va convocata subito al CAS”
Il caso del Consorzio Autostrade Siciliane torna al centro del dibattito politico regionale con toni ancora più allarmanti. Secondo il deputato di Sud chiama Nord Pippo Lombardo, quanto emerso durante la seduta della IV Commissione dell’Ars dedicata alle variazioni di bilancio del 16 settembre segna un salto di gravità rispetto alle denunce delle scorse settimane: non è più in discussione soltanto la concessione del CAS, ma la continuità stessa dell’esercizio autostradale sulle tratte A18 e A20.
La nota del CAS: “Senza interventi immediati, rischio interdizione totale al traffico”
Il documento che ha acceso l’allarme è la nota CAS prot. 25723 del 14 settembre 2026, firmata dal direttore generale Calogero Franco Fazio. Il Consorzio richiama la precedente comunicazione del 3 settembre e ribadisce la necessità di reperire 32,5 milioni di euro per gli interventi urgenti di mitigazione del rischio sulle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo.
Il CAS chiede alla Regione l’immediata assegnazione di almeno 12 milioni, indispensabili per avviare i primi lavori entro le scadenze indicate dal Ministero delle Infrastrutture.
Ma è la frase conclusiva della nota a destare maggiore preoccupazione: il direttore generale segnala "il concreto rischio di una totale interdizione al traffico delle infrastrutture" in caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni ministeriali, con pesanti ripercussioni economiche e finanziarie per l’intera Sicilia.
Lombardo: “Parole che non lasciano spazio a interpretazioni”
Per Lombardo, quanto scritto dal CAS è inequivocabile: "Qui non parliamo di scenari ipotetici. È un atto ufficiale che mette nero su bianco il rischio di chiusura totale delle autostrade. Se non si interviene nei tempi prescritti, la sicurezza degli utenti e la percorribilità delle tratte A18 e A20 sono direttamente in pericolo".
Il deputato ricorda che già a giugno il Consiglio direttivo del CAS aveva approvato un Piano di risanamento, ma da allora non si è mai svolto un confronto istituzionale tra Consorzio, Governo regionale e Parlamento siciliano.
Lombardo torna a criticare la mancata convocazione della IV Commissione direttamente nella sede del CAS a Messina, richiesta più volte da Sud chiama Nord per verificare sul posto lo stato delle infrastrutture e le condizioni operative del Consorzio.
"Avevamo chiesto di riunire la Commissione al CAS proprio per conoscere la situazione fino in fondo. Quella riunione non è mai stata convocata. E oggi, durante la discussione del bilancio, scopriamo atti che descrivono uno scenario ancora più grave di quello che avevamo denunciato".
Lombardo chiede che il Governo regionale metta immediatamente a disposizione dell’Ars tutta la documentazione relativa ai rapporti intercorsi negli ultimi mesi tra Regione, CAS e Ministero: prescrizioni ministeriali, risposte del Consorzio, richieste di finanziamento, relazioni tecniche e ogni atto riguardante la sicurezza delle infrastrutture.
"Non è accettabile che la Commissione competente venga informata solo quando la situazione è già al limite. I deputati devono avere piena contezza di ciò che sta accadendo".
Per questo, Sud chiama Nord chiede la convocazione immediata della IV Commissione presso la sede del CAS, alla presenza del Governo regionale, dei vertici del Consorzio e di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
"Qui non si tratta di creare allarmismi - conclude Lombardo - ma di evitarli. Quando è in gioco la sicurezza di chi percorre quotidianamente le nostre autostrade, servono trasparenza, tempestività e responsabilità. Non possiamo aspettare il prossimo documento per scoprire che la situazione è ulteriormente precipitata".

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