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Venerdì 16 Ottobre 2026
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Trump non si rassegna per il mancato Nobel, insulta e minaccia la Norvegia

Trump non si rassegna per il mancato Nobel, insulta e minaccia la Norvegia

Donald Trump non si rassegna, l’ultima sua trovata è l’accusa alla commissione norvegese del Nobel per la Pace di avere truffato, per avergli negato il premio. "Considerato quello che ho fatto per la pace, un bilancio che nessuno ha mai avuto, dico solo che l'intero sistema del Nobel è truccato", ha detto nel corso del suo comizio a Syracuse, nello Stato di New York.

Riferendosi alla scelta di Navi Pillay, ex giudice della Corte penale internazionale e protagonista di un rapporto delle Nazioni Unite che ha concluso che Israele ha commesso un genocidio nella Striscia di Gaza, non ha nascosto la propria irritazione: "Oggi hanno assegnato il Nobel per la Pace a una persona di cui non ho mai sentito parlare. Nessuno ne ha mai sentito parlare. È una persona misteriosa".

E ha tirato fuori il consueto refrain: "Ho risolto otto guerre. I presidenti e i primi ministri di tutti i Paesi che ho aiutato a fermare i conflitti hanno inviato lettere al Comitato norvegese per il Nobel". "Gli Stati Uniti d'America, rappresentati da me come vostro presidente, avrebbero dovuto ricevere il Premio Nobel per la Pace, ma non è successo", ha dichiarato Trump, definendo la scelta del Comitato "una macchia indelebile per la Norvegia".

Ha pure rincarato la dose: "È una decisione vergognosa e imbarazzante. Il Premio Nobel per la Pace è stato screditato per sempre da un manipolo di ideologi radicali, contrari alla democrazia e veri e propri nemici della civiltà". E ha concluso con un'altra rivendicazione: "Non dimenticheremo, Norvegia, che non ci avete assegnato questo premio. Con il più grande bilancio di successi della storia, avremmo dovuto ricevere otto Premi Nobel, uno per ogni guerra".

Nel mirino di Trump anche le Nazioni Unite, che a suo dire non avrebbero contribuito alla soluzione dei conflitti: "In tutte le guerre che ho risolto, non ho mai parlato con le Nazioni Unite. Non mi sono state di alcun aiuto".

Il presidente ha quindi rivolto l'attenzione alle crisi internazionali ancora aperte, sostenendo di essere vicino a una soluzione sia per la guerra tra Russia e Ucraina sia per il confronto con l'Iran. "Sto per risolvere o vincere altri due conflitti, quello con l'Iran e quello tra Russia e Ucraina. Sistemeremo tutto, e rapidamente", ha assicurato.

Particolarmente duro il passaggio dedicato a Teheran: "Con l'Iran sarà tutto molto rapido, in un modo o nell'altro. O ci danno tutto quello che chiediamo, oppure non esisteranno più. E loro lo sanno".

Poi ha avvertito i democratici che "avranno una grossa sorpresa" alle elezioni di midterm, per il rinnovo del Congresso. "Vinceremo la Camera e il Senato. I democratici avranno una grossa sorpresa", ha detto. Il messaggio segue le preoccupazioni di molti americani che temono brogli.

Il ritorno di Elon Musk nelle grazie del presidente e che, secondo una sua ex fidanzata, si era vantato nel 2024 di aver fatto vincere Trump grazie al sistema satellitare di Starlink, alimenta i sospetti di una grande sorpresa a novembre, mentre tutti i sondaggi danno i democratici nettamente avanti.

Trump poi rivolto ai suoi elettori ha ribadito: "E comunque mi sono preso la Groenlandia. Spero siate felici di questo", riferendosi al rinnovo dell'accordo per tenere basi militari sull'isola in modo permanente.

Il tycoon non ha mancato di pronunciare parole dure nei confronti della procuratrice generale di New York Letitia James, che ha guidato un'inchiesta nel 2024 dove è stato condannato per frode: “La disgustosa Letitia, cagna. Letitia cagna, sei licenziata, levati di torno” ha detto insultandola pesantemente.

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