Nel ricordo di Oskar, IL fotoreporter, il PD chiede: “Gli sia intitolata ‘qualcosa’ di Messina”. E lo chiedono anche i giornalisti
Piccolo, magro, dinamico, veloce, cinico, diretto, bra vis si mo. Sette aggettivi, l’ultimo dei quali, un superlativo (sillabato), è la summa che lo racchiude: Lui - all’anagrafe Fernando Carciotto, professionalmente... Oskar - .
Oskar uguale macchina fotografica; Oskar uguale Renault 4 bianca; Oskar uguale stampa: Oskar uguale arrivare prima degli altri; Oskar uguale essere stati giornalisti a Messina.
Ci ha accompagnati tutti, della vecchia e ‘seminuova’ generazione. Ci ha insegnato come aggirare gli ostacoli; come farsi aprire porte serrate; come far parlare i ‘muti’ e come far ascoltare i sordi; come beccare chi non vuole accada nel momento più scomodo per farsi… beccare. Oskar, il fotoreporter che ha insegnato ai giornalisti come si diventa giornalisti. A Messina.
Dieci anni fa ci ha lasciati, e qualcuno vuole andare oltre il ricordarlo in una frase, un post social: il gruppo consiliare del PD.
Alessandro Russo, Maria Perrone e Antonella Russo, vogliono leggerlo su una targa il nome di quel fotoreporter che con i suoi scatti fotografici ha rivoltato Messina come un calzino, ne ha fatto vedere luci ed ombre. Perchè lo merita.
E spiegano perché a quel tipo scattante che ‘indossava’ una macchina fotografica va intitolato “qualcosa” di Messina:
“Nella data di oggi cade il decimo anniversario della scomparsa di Fernando Carciotto, noto a tutti nella nostra città come “Oskar”. Proprio oggi ( ieri, ndr) , dieci anni fa, ci lasciò, con il suo lunghissimo percorso di documentazione fotografica della nostra città, della sua politica, della sua società, dei suoi problemi e delle sue infinite contraddizioni.
Il Gruppo del Partito Democratico ha pertanto voluto marcare il decennale della sua scomparsa con la presentazione di un ordine del giorno di impegno al sindaco Basile affinché sia intitolata una via o uno spazio pubblico attualmente privo di denominazione alla memoria di Fernando “Oskar” Carciotto, fotoreporter messinese.
Un modo per legare la sua esperienza di vita e professionale in maniera indissolubile coi luoghi di questa città che egli fotografò, documentò e ci lasciò in eredità come testimonianza da continuare a tenere viva.
Il patrimonio di fotografie che Oskar lasciò costituisce un archivio della memoria di Messina, che testimonia negli anni le trasformazioni ma anche le tante piaghe irrisolte, spesso nascoste dal potere, spesso dimenticate da chi, pur avendo responsabilità pubbliche, si è girato dall’altra parte.
Un prezioso capofila del giornalismo militante e di inchiesta, che merita il pubblico riconoscimento e la memoria imperitura, auspicando che il suo ricordo possa continuare a formare nuove generazioni di giornalisti e fotogiornalisti impegnati e indipendenti che abbiano a cuore la sorte della città, dei suoi ultimi, dei suoi esclusi”.
Sindaco Basile, lei probabilmente era troppo piccolo quando Fernando (Oskar) batteva le strade cittadine con la sua Renault 4, forse lo avrà incontrato in qualche occasione, lì nel suo Palazzo, al tempo in cui era revisore dei conti, ma creda ad una giornalista che ha mosso i prima passi con lui: era un grande. Merita che “qualcosa” di questa Messina gli sia intitolata. E tra tante ‘inaugurazioni’ della sua amministrazione, sicuro non mancherebbe occasione per farlo. Oltre il PD, anche i giornalisti messinesi della vecchia guardia gradirebbero.
Grazie sindaco. Ciao Oskar.

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