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Venerdì 16 Ottobre 2026
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Intelligenza artificiale e prospettive, l’ottimismo di Meloni ad Assolombarda

Intelligenza artificiale e prospettive, l’ottimismo di Meloni ad Assolombarda

Il gotha della finanza italiana e i vertici istituzionali all’annuale Assemblea generale di Assolombarda.

La presidente del Consiglio è arrivata al teatro Dal Verme di Milano accolta dal sindaco di Milano Beppe Sala e dal presidente di Regione Attilio Fontana.

L’assemblea è stata introdotta dal presidente di Assolombarda Alvise Biffi, che ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale. "La vera partita dell'intelligenza artificiale per l'Europa si gioca nel portarla dentro l'economia reale: nella salute, nei trasporti, nell'energia. Per l'Italia significa un'opportunità imperdibile", ha detto Biffi

Innovazione e intelligenza artificiale sono stati al centro dell’intervento di Giorgia Meloni. "Dobbiamo governare l’intelligenza artificiale, che è oggi la sfida più rivoluzionaria che abbiamo davanti a noi, e che determinerà il nostro futuro: ciò richiede una governance globale in grado di metterla a disposizione della nostra manifattura e del mercato del lavoro”. “E Milano – ha aggiunto la premier – a buon diritto può essere considerata l'hub italiano dell'intelligenza artificiale".  "La legge nazionale ha messo a disposizione 1 miliardo di euro di investimenti per le imprese che sviluppano Intelligenza artificiale, cybersicurezza e tecnologie abilitanti" ha ricordato il primo ministro. 

"Un primo segnale per dire che l'Italia non rimanga indietro ed al quale ora ne vogliamo aggiungere un altro. Considero di buon senso trovare il modo di promuovere anche gli investimenti in software utilizzati tramite i contratti di cloud. Quindi voglio annunciare che con il ministro Giorgetti stiamo lavorando per introdurre nella legge di bilancio una misura di  carattere fiscale per agevolare gli investimenti per questa tipologia di beni".

Quanto ai rapporti con l’Ue, la premer ha detto che "L'Italia non siede in Europa per dire sempre di sì. L'Italia è uno dei Paesi che l'Europa l'ha fondata e ha il diritto e il dovere di dire quando le cose non vanno". "La crescita italiana è debole, ma l'economia ha retto l'onda d'urto. Dobbiamo intervenire sugli investimenti" specificando che "i dati per i primi sei mesi di quest'anno ci dicono che la crescita per il 2026 può arrivare all'1%, in linea con le principali economie europee, e anche stavolta, oltre le previsioni".

Poi, parlando del caro energia: "Se non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo rischiamo di restare in balìa dell'emergenza".

E proprio ieri, la premier ha inviato, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart De Wever, una lettera al presidente del Consiglio europeo António Costa, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. 

La missiva, viene spiegato, invita ad approfondire tre strade: una corsia preferenziale per accelerare gli investimenti in settori prioritari, a partire da energia e digitalizzazione; un freno contro nuovi oneri burocratici; una riduzione generalizzata degli obblighi di 'reporting' Ue, soprattutto per le Pmi.

Infine: "Per lo Stato l'industria non deve essere un soggetto da tassare". "Se l'Italia è forte, autorevole e ammirata nel mondo, il merito è soprattutto delle imprese e dei loro lavoratori, è di chi cerca di non accontentarsi perché in un mondo che corre sempre più rischia di non esserci spazio per chi indietreggia e per chi tentenna. Il merito è di chi sa trasformare l'incertezza in decisione, l'ambizione in traguardo, la crisi in opportunità  e di chi non si accontenta". Poi ha aggiunto: "Un'industria che vuole crescere ha certamente bisogno di volontà, ma ha anche bisogno di uno Stato che accompagni, che la consideri un alleato e che non la consideri invece un mero soggetto da tassare o addirittura da ostacolare".

E ha concluso: "Il governo ci sarà quando serve e vi lascerà lavorare, perché alle volte il migliore aiuto a chi produce è non mettersi di traverso. Continuate a fare quello che vi riesce meglio, a osare, a costruire, a credere in questa straordinaria avventura che si chiama Italia".

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