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Venerdì 16 Ottobre 2026
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Emergenza CAS, l'affondo di Lombardo (ScN): "La Regione sapeva, ora commissariamento"

Emergenza CAS, l'affondo di Lombardo (ScN): "La Regione sapeva, ora commissariamento"

Un atto di accusa duro ed esplicito contro i vertici della Regione e la gestione della rete autostradale dell'isola: è quello firmato da Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, a seguito degli ultimi sviluppi sulla situazione delle arterie autostradali dell'isola. Secondo il parlamentare, i più recenti documenti ufficiali — tra cui la relazione dell’ingegnere Migliorino e le note della direzione generale del Consorzio per le Autostrade Siciliane — dipingono un quadro di una gravità inaudita, certificando in modo inconfutabile un verdetto impietoso fatto di ritardi, inadempienze e interventi d'urgenza non più rinviabili per la sicurezza dei cittadini.

La verità più sconcertante, sottolinea Lombardo, è che l'intera catena di comando era perfettamente a conoscenza dei rischi già dai primi sopralluoghi effettuati tra aprile e maggio. Chi aveva il compito istituzionale e tecnico di intervenire ha scelto colpevolmente di attendere le ultime diffide di settembre e ottobre prima di prendere atto della realtà, arrivando al punto di dover imporre ulteriori e mortificanti limitazioni alla circolazione.

Un'inerzia che, secondo l'esponente di Sud chiama Nord, chiama in causa direttamente il Governo regionale e l'assessore competente, Alessandro Aricò. Tutte le comunicazioni e le criticità emerse nel corso dei mesi, ricorda Lombardo, sono state inviate per conoscenza anche agli uffici della Regione: l'esecutivo non può dunque fingere di non sapere e deve chiarire immediatamente perché non sia intervenuto prima e di chi siano le responsabilità di questi ritardi accumulating.

Di fronte a questa gestione, la ricetta proposta da Pippo Lombardo è drastica: il commissariamento immediato della Direzione Generale del CAS per quanto riguarda la sicurezza stradale. Chi ha dimostrato un'incapacità gestionale così evidente su arterie strategiche come la A18 e la A20 deve fare un passo indietro, lasciando spazio a una guida straordinaria in grado di sbloccare subito i cantieri ed eseguire i lavori non più differibili.

Al contempo, il deputato tiene a prendere le distanze anche da quelle forze politiche che invocano la resa cedendo la rete all'ANAS. Per Lombardo e per la sua forza politica, le autostrade devono restare patrimonio della Regione Siciliana: il problema non è la titolarità pubblica dell'infrastruttura, ma l'incompetenza e la mancanza di programmazione di chi la sta amministrando.

La battaglia si sposterà ora nelle aule parlamentari dell'ARS. Mercoledì, proprio su richiesta di Lombardo, la vicenda approderà in IV Commissione per un'audizione che coinvolgerà Ministero, CAS e Governo regionale. Sarà l'occasione per fare chiarezza anche sui troppi silenzi che hanno accompagnato questa vicenda, tenendo il Parlamento regionale completamente all'oscuro delle criticità fino a settembre avanzato. Una condotta che il deputato giudica di una gravità politica estrema, ribadendo che la sicurezza degli automobilisti siciliani non può più essere ostaggio dell'inerzia politica.

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