Botta e risposta tra Meloni e l’opposizione alla Camera
Opposizione agguerrita alla Camera, nel corso del dibattito sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo di oggi e domani, dove ha ripreso i temi già esposti in mattinata al Senato e che ha ripetuto con parole inequivocabili, su cui comunque i leader del centrosinistra hanno avuto da contestare, ampliando l’orizzonte degli interventi alle questioni interne.
Elly Schlein - "Presidente Meloni, lei ha sprecato veramente un'occasione storica perché guardi che maggioranza aveva qua: poteva cambiare tutto, poteva fare riforme coraggiose. Non è riuscita a farne una che migliorasse in concreto la vita degli italiani. Questa è la verità con cui ogni giorno loro devono fare i conti, la sua unica priorità invece è stato cambiare questa legge elettorale. Avete tenuto il Parlamento ostaggio di cinque mesi per cambiarla perché voi parlate tanto di stabilità ma poi dovete per forza cambiare la legge che vi ha dato quella stabilità, perché avete paura di perdere, perché la novità siamo noi con un'alleanza progressista unita". "Chi proteggerà l'Italia dai vostri fallimenti? Dovremmo farlo noi dopo quattro anni del governo più lungo e inconcludente della storia repubblicana". "Negli ultimi mesi abbiamo visto un'Italia sempre più spesso assente proprio quando altri Paesi europei prendevano iniziative comuni. È accaduto sull'Europa, sulla Palestina, sull'Ucraina e lo abbiamo visto perfino con la scelta dell'assenza alle Nazioni Unite". Invece l'Italia "dovrebbe essere alla guida di una svolta" per "un salto in avanti nell'integrazione europea". Così la segretaria del Partito democratico.
Giuseppe Conte leader di M5S, ha toccato il tema del PNNR e della pace. “L'Italia ha bisogno di speranza, di cantieri di speranza non di guerra”. "Ho aumentato le spese militari? Non l'ho mai negato. Siamo arrivati a 1,4-1,5%, non certo al 2%. Lei il 2% lo ha superato e ha firmato per il 5% a spese degli italiani. Ricordi che molte di quelle spese sono state aggiuntive durante la pandemia per i nostri militari che hanno difeso e protetto gli italiani per strada e negli ospedali. Mentre voi eravate i disertori della patria durante la pandemia. Abbia rispetto almeno per i nostri militari".Poi sulla legge elettorale: "Lei ha detto che con questa legge elettorale non sarei mai stato eletto presidente del Consiglio. Non deve aver letto la legge elettorale, perché c'è scritto che non vincola la scelta del presidente della Repubblica. La studi meglio". "Forse intendeva - prosegue Conte - che io vengo dalla società civile, mentre lei fa politica da quando aveva 16 anni: legittimo. Però io dalla società civile ho fatto due governi e in due anni ho realizzato l'80% del programma presentato agli elettori. Lei in quattro anni con una maggioranza stabilissima non ha realizzato una sola promessa fatta agli elettori. Questa è la differenza tra me e lei: democrazia parlamentare contro capocrazia". "Famiglie e imprese pagano a caro prezzo la vostra incertezza. Domani si presenterà al Consiglio europeo, ha scritto l'ennesima letterina, si è presentata con il piattino in mano: ma che vuole che le dicano? Probabilmente le diranno: cara Meloni, guarda che tu ci stai chiedendo adesso più soldi perché c'è la campagna elettorale, ma forse questa richiesta ce la stai facendo con la stessa penna con cui poi hai accettato e firmato i tagli all'Italia per scuola e sanità, forse la stessa penna con cui hai firmato anche l'impegno al 5% del Pil che dirotterà l'economia verso il riarmo. Lei si vanta di essere stabile, addirittura a guida del convoglio europeo, ma come mai nei passaggi importanti sta sempre nella carrozza di coda a firmare tutto quel che arriva?".
Nicola Fratoianni di Avs: "Presidente Meloni, anche oggi ha consegnato al Parlamento il suo comizio abituale. Segno di nervosismo. Il Paese che governa da 4 anni ha i salari più bassi d'Europa, in cui 6 milioni di persone hanno rinunciato a curarsi, in cui i giovani scappano all'estero e non possono permettersi di fare figli, in cui la produzione industriale crolla e la pressione fiscale è la più alta degli ultimi anni. Potremo andare avanti a lungo. Tutto questo giustifica il suo nervosismo ma non la mancanza di risposte"."Lei dice che il governo ha una linea chiara in Europa. La stessa che l'ha portata a non condannare né approvare l'attacco all'Iran? La stessa che ha impedito all'Europa col veto italiano di sospendere l'accordo commerciale con Israele? Avete detto no al superamento del diritto di veto perché per voi l'Europa meno fa meglio è ma ha detto sì al riarmo, ha detto sì in un battibaleno all'ordine di Trump sull'aumento delle spese Nato". "Presidente Meloni, infine, non si preoccupi della fatica che mettiamo nella costruzione della nostre risoluzioni. Se l'unica cosa che le resta è investire nella speranza è che le divisioni permangano e le consentano di vincere come nel 2022, le dico che quella è una speranza mal riposta: saremo uniti e vinceremo le prossime elezioni".

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