L’Ulisse di Auretta Sterrantino secondo Ruffini: "Nuovo pezzo di storia della letteratura teatrale"
Ulisse. L’arte della fuga (Navigando da Bach a Dallapiccola), progetto realizzato da Qa-QuasiAnonimaProduzioni con la prestigiosa collaborazione del Centro Studi Luigi Dallapiccola, ha celebrato, domenica scorsa, nella chiesa sconsacrata di Santa Maria Alemanna, a Messina, la presenza del maestro Mario Ruffini alla tavola rotonda che ha seguito lo spettacolo teatrale. Il presidente del Centro Studi Dallapiccola è stato nella Città dello Stretto per la prima volta, rivestendo l’ufficialità di un evento unico e definendo il testo teatrale di Auretta Sterrantino “un nuovo pezzo di storia della letteratura teatrale sulla figura di Ulisse”.
Grazie al sostegno e all’entusiasmo di Francesca Grassi, alla Fondazione Paolo Grassi e all’Archivio Storico Documentale del Teatro alla Scala, è stato concesso un carteggio inedito tra Paolo Grassi e Luigi Dallapiccola, curato da Fabio Francione e pubblicato in esclusiva sul sito ufficiale della compagnia Qa-QuasiAnonimaProduzioni, fruibile gratuitamente cliccando qui.
Come quarto appuntamento della sua sesta edizione, quest’anno declinata come Introspettiva sul tradimento, la rassegna Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena ha infatti proposto un viaggio tra musica e poesia, nato dall’idea di un incontro artistico tra Johann Sebastian Bach e Luigi Dallapiccola, nel tentativo di attraversare la tradizione esaltando il dialogo tra due capisaldi della storia della musica e prendendo come punto di partenza L’arte della Fuga di Bach e l’opera Ulisse di Dallapiccola, di cui il musicista stesso firmò il libretto.
Ha interpretato il testo un grandioso Sergio Basile, già diretto da Auretta Sterrantino nei panni di Efesto nel Prometheus, o del fuoco Maestro di ogni arte scritto anch’esso da Sterrantino. Il repertorio musicale è stato curato ed eseguito dal vivo da Filippo La Marca. Il testo poetico e il coordinamento artistico di Auretta Sterrantino coinvolgono ancora una volta la coraggiosa e coerente produzione di Qa-QuasiAnonimaProduzioni.
Alla tavola rotonda insieme al già citato Maestro Ruffini e agli artisti è intervenuto il professore Paolo Campione, docente di Storia dell’Arte dell’Ateneo di Messina, gradito ritorno nella rassegna di Qa, il quale ha donato interessanti suggestioni sullo spettacolo e sottolineato la figura di Marsia quale “emblema dello scorticamento non solo figurativo, ma anche linguistico” come evidenziato dal testo di Sterrantino.
Il prossimo e ultimo appuntamento della rassegna sarà il 24 marzo con Giuda. Ed era di notte, secondo capitolo della Trilogia sui Traditori o Portatori di colpa. Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella, presidente di Qa, saranno coinvolti il 1 marzo alle 15 tra i relatori del laboratorio civico “Libellula”, nell’aula magna del Rettorato dell’Ateneo di Messina.

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