Allarme inflazione, sale al 4,2%. Meloni scrive all’Ue: serve una flessibilità aggiuntiva
Balzo dell'inflazione in Italia: secondo i dati preliminari dell'Istat, a settembre sale su base annua al 4,2% dal 3,3% precedente, un livello che non si vedeva da tre anni e oltre le previsioni che indicavano il 3,8%. Su base mensile, sale allo 0,7% dallo 0,5% precedente e contro lo 0,3% stimato.
L'Istat spiega che l'inflazione è ancora influenzata dalla crescita dei prezzi dei beni energetici (da +17,1% a +22,3%). Con l’avvicinarsi della stagione fredda, la dinamica dell’energia assume un peso ancora maggiore sui bilanci familiari, perché alle spese ordinarie si aggiungeranno progressivamente quelle per il riscaldamento.
L’inflazione italiana di settembre non è però esclusivamente una storia di bollette e carburanti. Aumentano sensibilmente anche gli alimentari non lavorati che passano dal +3,8% al +5,5% su base annua e registrano un incremento del 2,2% rispetto al mese precedente. Nel settore alimentare, i prezzi evidenziano una dinamica in accelerazione (da +1,0% a +1,8%), dovuta interamente alla componente non lavorata che si riflette sul "carrello della spesa" .
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni in videocollegamento alla seconda edizione di "Oltre le Radici", l'evento annuale del quotidiano Il Gazzettino, ha ieri anticipato di volersi attivare con la presidente della Commissione europea von der Leyen sui temi della flessibilità in campo energetico "perché la questione venga trattata nella riunione Ecofin che si terrà la prossima settimana a Lussemburgo e poi ovviamente al prossimo Consiglio Europeo che è fra due settimane. Cioè noi crediamo che a fronte di una crescita inflazionistica dovuta al caro energia a livello globale, sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese".

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