A Messina arrivano i pesci “predatori” che mordono i bagnanti
Nel corso di questa estate è scoppiato un nuovo caso tra le spiagge messinesi, in particolare sul lato tirrenico. Si tratta di pesci di piccole-medie dimensioni che mordono gli ignari bagnanti mentre immergono anche solo piedi e gambe nella riva.
Quello dei pesci “assaltatori” è un fenomeno che, negli ultimi anni, era già stato segnalato più volte in altre spiagge come Serapo, Gaeta, e Capo d’Orlando in Italia, Valbadon in Croazia e Lefkada in Grecia. Nella maggior parte dei casi, dal racconto delle vittime emergono similitudini: piccoli morsi che, seppur mai gravi, talvolta necessitano cure ospedaliere. Quasi sempre, lasciano ferite aperte sulla pelle da cui spesso fuoriesce sangue.
Dopo i casi nel comune di Capo d’Orlando, facente parte della città metropolitana di Messina, quest’anno le segnalazioni arrivano in gran numero anche dalla costa tirrenica cittadina. Infatti, sono diversi i bagnanti che hanno accusato morsi da parte di pesci nelle spiagge di Tarantonio, Marmora, Rodia, fino a San Saba.
La spiegazione di Oceanus
Nello stupore e nella curiosità generale, a dare una risposta è Oceanus, organizzazione no-profit che promuove la ricerca e la salvaguardia degli ecosistemi marini:
A tutti sarà capitato di osservare piccoli pesci rovistare in cerca di cibo fra la sabbia e sedimento sollevato dai nostri piedi nell'acqua bassa, a qualcuno sarà capitato anche di avvertire dei piccoli morsi, infatti questi pesci, allo stadio giovanile, (mormora, sarago, occhiata, triglia, ecc) possono occasionalmente trasformarsi in pesci-pulitori nutrendosi di cellule morte della nostra pelle. MA le segnalazioni riguardano invece una specie in particolare, di piccola e media dimensione, che ha cambiato comportamento, forse per la carenza di prede abituali, almeno in un caso in Croazia è certo si tratti di occhiate.L'occhiata è un pesce azzurro, non supera i 25-30 cm di dimensione con un peso che va dai 700 g ad 1 kg; è onnivoro – cioè si nutre sia di alimenti di origine animale come invertebrati e avannotti sia di origine vegetale come le alghe – In particolare è possibile immaginare che siano gli esemplari di occhiate di piccole e medie dimensioni i responsabili di questi "attacchi" che sembrano provochino più stupore che danni a qualche sfortunato bagnante vittima di quello che sembra essere più un "assaggio" che un fenomeno di predazione reale. Dunque se da un lato ci sentiamo di tranquillizzare chi ci legge riguardo questi piccoli incidenti al fine di non trasformarli in notizie di tendenza; dall'altro lato invitiamo tutti a riflettere sulle condizioni dei nostri mari sempre più caldi, inquinati, impoveriti da una pesca eccessiva che sta rompendo antichi equilibri costringendo i suoi abitanti ad adattarsi per non sparire.
Un effetto reale, concreto, che possiamo sentire sulla nostra pelle, di come l’inquinamento ambientale e marino stia modificando gli ecosistemi e il comportamento degli animali.
Le occhiate, pesci rinomatamente tranquilli tra i biologi marini, stanno modificando le proprie attitudini assumendo atteggiamenti da predatori. Un fenomeno che, seppure a Messina risulti recente, è in divenire da almeno un decennio. Nel 2011 a Pola, in Croazia, una signora è stata aggredita da un branco di occhiate che si è mosso come fossero piranha. Un caso che suscitò molto scalpore tra gli scienziati che intervennero.
Le occhiate "predatrici" rappresentano solo un esempio di come le nostre azioni possano modificare gli ecosistemi, fino a rivolgerceli contro. Quanto sta accadendo potrebbe essere una buona occasione per ricordare alla nostra mente l'importanza di salvaguardare e rispettare l’ambiente che ci circonda.

Commenti 16
Fenomeno SEMPRE esistito......non c'era bisogno di Oceanus......ma è possibile che alcuni giornalisti.....riescano a montare ad hoc casi che non esistono?? Mah !
È esistito ma in misura sicuramente minore. Quest'anno è molto più accentuato e provoca più fastidio
Quest'anno molto di più!
Questo fenomeno si è manifestato anche nel mare di Rodia (Messina) dove io stesso sono testimone ed altri bagnanti. Per non essere morsi ci si dovrebbe muovere piedi e gambe sott'acqua continuamente... Per certo non sono pesci vegani
È esistito ma in misura sicuramente minore. Quest'anno è molto più accentuato e provoca più fastidio
Io sono stata morsa sul dorso del piede mentre nuotavo all'Elba, a 100 metri dalla riva, difronte alla spiaggia di naregno.
Non è stato per nulla piacevole. Non sai quello che ti ha morso. E questo in acqua genera terrore. Sono tornata a riva sotto shock.
Sono più di 10 anni che queste piccole occhiate, hanno invaso il golfo di Sqillace, Calabria ionica: Soverato, Montepaone, Caminia, Copanello... mordono, anche a sangue, i polpacci ai bagnanti, dolorosi per gli adulti antipaticissimi per i bambini
Vengo nel cilento da 50 anni…. Mai successo!!! In questi ultimi giorni è ricorrente !!!! Morsi con esito di sanguinamento anche forte in relazione alla fragilità del malcapitato di turno
Si tratta di avannotti di varie specie di pesci, principalmente: leccia stella, occhiate mormore saraghi.
questi pesci stanno nella battigia per sfuggire ai grossi predatori e si comportano come pesci pulitori.
pertanto mordono con piccoli morsi i bordi di graffi alla pelle o piccole ferite.
Nulla hanno da temere chi si immerge con la pelle integra.
No,se legge l'articolo non si sta parlando di avanotti,quelli li conosciamo bene tutti e tutti siamo stati "pizzicati"dai loro morsi nel rimuovere pelle morta.
Qui parlano degli stessi pesci in fase più adulta e di morsi veri e propri che provocano ferite con fuoriuscita di sangue! Tanto da ricorrere agli ospedali!
I morsi li danno a chi ha una ferita o anche un piccolo graffio.
Io ieri 14 Agosto nella spiaggia di Anna Melito Porto Salvo mi sentivo mordicchiare i piedi, non volevo crederci ,ma non è stata solo una mia sensazione ma è capitato anche a mio figlio. Incredulo ho messo gli occhialini ed ho notato dei pesci di diverse dimensioni sempre taglia piccola .Mentre ci muovevano in riva ho notato che ad ogni movimento ci seguivano mai successa na situazione così Ma!
Anche qui in Sicilia in provincia di Agrigento, Realmonte scala dei turchi, i pesci mordono da provocare il sangue, sta succedendo da quest'anno, l'hanno passato c'erano i pesci pulitori che ogni tanto sentivi pizzicare.
Io con tutta la mia famiglia siamo stati morsi nelle spiagge di Agrigento, scala dei turchi ,s.leone ,
Confermato, mare di Condofuri (RC)... quest'anno, in più occasioni ho ricevuto in pochi minuti decine di morsi (alcuni anche a sangue) da parte di pesci identificabili come occhiate (corpo appiattito verticalmente, colore argenteo, unico segno distintivo un cerchio nero alla base della coda). È la prima volta che succede nei vent'anni che frequento queste acque.Sembrano accanirsi sulle crosticine delle lesioni cutanee, specialmente nelle zone prive di crema solare, e le aggressioni sono più frequenti nelle ore più calde (13-14)
2023 ho cercato morsi saraghi occhiate sardegna ma ho trovato solo notizie che parlano di Sicilia di 1 o 4 anni fa.. ma Quest'anno un paio di settimane fa, sono stato morso io e un mio amico nella spiaggia di Flumini in Sardegna prov. di Cagliari, e ci hanno fatto davvero male, non era un morsino cosi' tipo solletico ma un morso vero e proprio, al mio amico gli hanno lasciato un bel segno rosso. Posso dire che è dagli anni 70 che faccio il bagno in Sardegna per ore e ore, molto frequentemente e non mi e' mai successa in passato una roba del genere, di essere morso con tanta forza da un pesce di medie dimensioni, in due persone a distanza di un paio di minuti, si abbiamo visto che era un pesce con il segno nero sulla coda, e di colore argenteo.
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