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Sabato 17 Ottobre 2026
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Stretto di Messina, svolta epocale: sarà lo Stato a garantire i collegamenti. Senza abbandonare il Ponte

Stretto di Messina, svolta epocale: sarà lo Stato a garantire i collegamenti. Senza abbandonare il Ponte

Come emerso, ieri, da un incontro tra il ministro Maurizio Lupi e gli assessori ai Trasporti delle Regioni Calabria e Sicilia, i collegamenti veloci sullo Stretto di Messina, in attesa dell’espletamento della nuova gara per il servizio Metromare, saranno affidati a un progetto elaborato da Rfi, d'intesa proprio con il ministero. Obiettivo, assicurare la continuità dei collegamenti veloci Reggio Calabria - Messina e Villa San Giovanni - Messina, il miglioramento del servizio e la sua attivazione anche nei giorni di sabato e domenica. Il progetto verrà presentato da Rfi all’inizio della prossima settimana, sarà consegnato a tutti gli enti coinvolti per ottenerne l’assenso ed eventuali osservazioni. Verrà quindi avviato l’iter formale per la sua attivazione a partire dal primo gennaio 2015.

“Quanto deciso ieri”, tuttavia, “va letto al di là di quanto espressamente disposto”, secondo Vincenzo Garofalo che, in qualità di componente della commissione Trasporti della Camera dei Deputati e di messinese, aveva sollecitato questo importante incontro. “Per la prima volta - evidenzia - il ministero ha fatto passare il principio in forza del quale è Fs, ovvero una società dello Stato, a dover garantire, anche ai pedoni, la continuità territoriale tra le due sponde dello Stretto e lo ha fatto chiedendo espressamente a Fs di elaborare un progetto che assicuri i collegamenti veloci Reggio - Messina e Villa San Giovanni - Messina. Non solo. Il ministero ha chiesto il miglioramento del servizio e la sua riattivazione anche il sabato e la domenica, perché la continuità territoriale va garantita sempre, non a singhiozzo”.

Vincenzo Garofalo Vincenzo Garofalo

Una forte presa di posizione sul tema, dunque, che secondo il parlamentare del Nuovo centrodestra “potrebbe rappresentare davvero il superamento di quella spada di Damocle che sentiamo, da messinesi e da siciliani, da sempre pendere sulla nostra testa, ovvero che di anno in anno vengano reperite le risorse necessarie ad assicurare il servizio. Su questo il ministro ieri alla riunione è stato chiarissimo: I fondi- ha detto Lupi- vanno trovati. A dispetto di una denunciata disattenzione nei confronti della questione Stretto di Messina - prosegue Garofalo - la verità è che il Governo sta andando avanti su questo fronte con un modus operandi totalmente diverso rispetto al passato. Ci si sta muovendo non più e non solo cercando di gestire l'emergenza ma per risolvere in modo stabile il problema dell'attraversamento con impegni concreti che riguardano la predisposizione di un sistema integrato di trasporti. Concreto è il comitato costituito per la redazione dello studio di fattibilità per il sistema di miglioramento dei servizi di collegamento marittimo, stradale e ferroviario nell'area dello Stretto di Messina (tornerà a riunirsi il prossimo 25 novembre); concreta è la designazione di una messinese come componente del comitato tecnico scientifico costituito dal ministero per ridisegnare il piano della portualità italiana, la professoressa Francesca Moraci, che a Roma porterà le istanze e gli interessi del nostro territorio; concreta è la decisione di non fermare Metromare e di salvaguardare i livelli occupazionali; concreto è l'impegno del ministro Lupi che su questa battaglia ci sta mettendo la faccia”.

L'esponente del Ncd accoglie, pertanto, con entusiasmo le risultanze del vertice di ieri ma ricorda che non si tratta di una gentile concessione. Semmai, “costituisce, senza ombra di dubbio, un salto in avanti rispetto al passato perché è cambiato l'approccio. Con questa prospettiva di un interesse reale nei confronti del sistema dei trasporti come strumento indispensabile per consentire lo sviluppo del territorio - aggiunge - va vista anche la riapertura del dibattito sul Ponte sullo Stretto di Messina che va seguito con attenzione perché le grandi opere sono volano di sviluppo dei territori e non esserne dotati oggi, equivale a restare tagliati fuori”.

“Ieri - conclude - per la prima volta oltre all'assessore calabrese Luigi Fedele, sempre presente a tutte le riunioni sul tema e motore delle stesse, era presente anche la regione Sicilia con il neo assessore alle infrastrutture e trasporti Giovanni Pizzo. Non abbassiamo la guardia sul fronte Stretto ma stiamo lavorando con impegno e ieri abbiamo vinto una battaglia importante”.

Soddisfatto un altro parlamentare del Ncd, il senatore Bruno Mancuso: “Ieri è stato segnato un importante passo in avanti per la garanzia della continuità territoriale tra le due sponde dello Stretto di Messina. La richiesta avanzata dal ministro Lupi a Ferrovie dello Stato segna il passaggio da una prospettiva di precarietà all'individuazione di un soluzione stabile del problema. L'esito dell'incontro di ieri è frutto di un lavoro di squadra che da mesi stiamo portando avanti spingendo affinché si esca dall'ottica dell'emergenza e si arrivi ad affermare il principio in forza del quale è obbligo dello Stato garantire la continuità territoriale a chi deve attraversare lo Stretto. E' la prima volta che questo avviene e la portata di quanto disposto ieri non deve essere sottovaluta”.

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